sabato, maggio 31, 2003

Questa storia che i francesi mangiano i pop corn con lo zucchero mi sorprende sempre...

lunedì, maggio 26, 2003

Luca Sofri deve esser rimasto chiuso nell'autolavaggio, venerdì sera...

E Pannella allora?

Da la Repubblica.it:
Quattro giorni dopo il devastante terromoto che ha colpito il nord dell'Algeria, una bambina di 13 anni, rimasta sepolta sotto le macerie, è stata estratta viva la notte scorsa a Bordj Menaiel, 80 chilometri a est di Algeri. Lo ha annunciato la radio statale. La ragazza, che ha riportato solo ferite lievi, ha raccontato che è riuscita a sopravvivere mangiando i biscotti che aveva con sè per venderli, come ogni giorno faceva nel quartiere di Bastos, per aiutare la sua famiglia.

Ho letto bene? E' riuscita a sopravvivere per 4 giorni perchè ha mangiato biscotti? Ma quando mai si è sentito che in quattro giorni si può morire di fame? Credo che non si muoia nemmeno di sete, anche se in quel caso ci si riduce malino. Ma questi giornalisti hanno mai sentito parlare di Pannella?

Tormentone infinito

Quale sarà il tormentone dell' estate? Sicuramente quello che dura da almeno dieci anni, cioè questo!

domenica, maggio 25, 2003

Vota BHO!

Sarà pure un legittimo diritto, ma a me questa moda di sostenere l'astensione sui referendum sta profondamente antipatica: non perchè si svaluti uno strumento democratico o lo stesso diritto di voto, ma perchè lo trovo una strategia politica scorretta, un misero mezzuccio che svela quanto siano meschini i nostri politici. L'astensionismo sul referendum per l'art. 18, poi, è un vero delirio: da una parte ci sono i ds, che (probabilmente) si astengono perchè non hanno le palle per sostenere una posizione qualunque, segue il Berlusconi di sinistra, cioè Cofferati, che dopo aver alzato un casino per un anno vuole riconquistare un po' di elettorato moderato e distinguarsi dai comunisti di rifondazione, e infine ci sono i più insopportabili di tutti, cioè quelli di centrodestra, che sono schierati per il no senza esitazione, ma che si astiengono per fregarsi anche i voti di chi per qualche impedimento non può recarsi a votare e di quanti (tutti) che, non avendo la minima idea di cosa e quando si vota, se ne staranno a casa. Un piano geniale: non dico a nessuno che si vota (non arrivano nemmeno più i certificati elettorali), non faccio nessuna informazione, faccio stare a casa le mie truppe e poi dico che ho vinto il referendum. E' ora di abolirlo, 'sto cavolo di quorum. Ah, se vedo anche quest'anno un giornale che titola battiquorum metto mano alla pistola.

sabato, maggio 24, 2003

Mamma mia che amici importanti che c'ho...

Forse non ve ne importa molto, ma da oggi il mio amico Nicola Dell'arciprete ha una rubrica settimanale,Osservatorio europeo, su l' Opinione. L'articolo di oggi si intitola "'Il Caso Italia': quanti ritardi negli adempimenti internazionali", per il link mi sa che dovete attendere domani o lunedì. Buona lettura. Ecco ll link.

martedì, maggio 20, 2003

Che ce frega de Gasbarra noi c'avemo Totti gol...

Mi correggo, non è vero che nella lista Forza Roma manca Aldair, è candidato a Velletri! Ehi, guardate che è tutto vero, non me lo sono inventato io! Per quanto riguarda Avanti Lazio, invece, mi sembra che hanno avuto qualche problema: Nesta non era passato al milan? (Cacchio, vedi che problema non seguire il calcio...)


domenica, maggio 18, 2003

Selezioni e camicie

Qualche tempo fa avevo scritto che c'è qualcosa di strano, per non dire di losco, nel modo in cui le aziende selezionano il personale. Sembra che non sia il solo a pensarla così.

sabato, maggio 17, 2003

E' questo il paese dei gol

Devo ringraziare il mio amico Riccio per questa segnalazione.

Forse avete già notato nelle scorse tornate elettorali la presenza di due movimenti politici gemelli, Forza Roma e Avanti Lazio, che se non sbaglio fanno entrambi riferimento a Riccardo Schicchi (o a Dario Di Francesco, che non so chi sia): nel 2001 appoggiarono il centro sinistra, per la provincia di Roma quest'anno invece sostengono Moffa.
Fino a qui niente di nuovo, ma non so se avete notato come si chiamano i candidati di queste liste: Sensi, Mancini, Montella, Tommasi, manca solo Aldair! Ma non saranno un po' troppe queste omonimie? E' proprio una straordinaria coincidenza, nevvero?

venerdì, maggio 16, 2003

Quella sì che era musica, cacchio!

Sembra (quasi) confermato che il 5 giugno uscirà in europa il dvd dei Pink Floyd Live at Pompeii director's cut. Se non avete mai sentito questo concerto senza pubblico sappiate che è probabilmente il punto più alto di sempre della musica psichedelica. Mano al portafogli, gente, il lettore di dvd non serve solo ad arredare il salotto!

mercoledì, maggio 14, 2003

What you see is what you eat


Ma secondo voi gli ingegneri informatici disoccupati finiscono nei biscottifici?

lunedì, maggio 12, 2003

Cuba libre

Il Giornale di Sicilia,4 Settembre 2001

Valter Vecellio

C'è un paese, nei Caraibi, la cui popolazione è costituita per circa il 25 - 30% da bianchi, ma sono loro ad essersi accaparrati tutti i posti chiave della direzione del paese, e il 90% delle cariche negli organismi di controllo dello Stato: il Direttivo, la Segreteria del partito, il Comitato Centrale, i Comitati nazionali dell'Assemblea nazionale, eccetera. Questo Paese è Cuba, la Cuba di Fidel Castro. Dove altissima è la percentuale di popolazione di colore, e specificatamente neri; che però viene lasciata ai margini. Conta solo come "massa", quando bisogna radunare folle per i torrentizi discorsi del "lìder màximo".C'è un paese, nei Caraibi, dove, scrive lo scrittore spagnolo Fernando Arrabal, "tutto ciò che è dissimile riceve il suo castigo: i liberali, gli omosessuali, i testimoni di Geova, i socialdemocratici, gli ecologisti, le femministe e le altre minoranze, che hanno potuto avere solamente rappresentanti - purtroppo numerosi - in esilio, in carcere e nei campi di concentramento".
Questo paese è Cuba, la Cuba di Fidel Castro.
E' dunque irritante e stucchevole assistere alle "lezioni di razzismo" impartite da Fidel Castro durante i lavori della Conferenza di Durban; è ancor più irritante e stucchevole che sia stato entusiasticamente applaudito, e molti di coloro che si spellavano le mani sono i rappresentanti di paesi dove vengono calpestati i più elementari diritti
umani e le libertà civili; dove non esiste libertà di culto e di religione, non è possibile costruire chiese e sinagoghe; dove per entrare occorre presentare il certificato di battesimo; dove non esiste libertà di pensiero, di parola, di stampa, di organizzazione politica e sindacale. Per tornare alla Cuba di Castro, dove alla colonizzazione di un tempo è subentrata la "rivoluzione", ma intanto i "negri" continuano a lavorare come "negri" e i bianchi a governare come nobili terrieri: è abitudine di Castro rispondere a
questo tipo di "osservazioni" (che, in realtà, raramente gli vengono contestate) sostenendo che si tratta di falsità orchestrate da agenti della CIA.

Ecco dunque un sommario e incompleto elenco di "agenti della CIA" che l'occhiuta sagacia castrista di volta in volta ha individuato e denunciato:
- Lo scrittore Jean-Paul Sartre, per aver chiesto la liberazione del poeta Herberto Padilla.
- L'ingegnere agronomo terzomondista René Dumont, colpevole di giudicare catastrofica la via intrapresa dall'agricoltura cubana.
- Il poeta Herberto Padilla, per aver scritto un libro di poesie dal titolo "Fuera de juego".
- Il marxista Pierre Golendorf, già membro del Partito Comunista francese, che tentava di giovare alla "rivoluzione" a Cuba (per questo suo tentativo è
stato ringraziato con cinque anni nelle galere castriste)
- Gli scrittori Claude Roy, Eugène Ionesco, Mario Vargas Llosa, Pier Paolo Pasolini, Jorge Luìs Borges, Susan Sontag, Jorge Semprun, Julian Gorkin, Camilo Josè Cela, André Pierre De Mandiargues: accusati di sconcezza, di essere "corrotti fino al midollo delle ossa", "agentucoli del colonialismo culturale", "agenti della CIA, cioè dei servizi di destrezza e spionaggio dell'imperialismo".

Altri agenti della CIA smascherati dall'astuta vigilanza castrista:
- Il primo presidente della repubblica nel 1959 dopo Batista, il dottor Urrutia, che si oppose all'instaurazione di una "democrazia popolare" copiata dal modello sovietico; costretto all'esilio.
- Il comandante dell'aeronautica Doas Lanz, che, sei mesi dopo la conquista del potere, si rifiutò di collaborare con il marxismo; costretto all'esilio.
- Pedro Luìs Boitel, leader universitario del movimento anti-Batista "26 luglio", perché si oppose alla comunistizzazione del paese (assassinato in carcere).
- Il comandante Eloy Gutiérrez Menoyo, dirigente della guerriglia nella provincia di Las Villas (una ventina d'anni di carcere castrista).
- Il leader operaio David Salvador, presidente della Confederazione dei lavoratori cubani, già oppositore di Batista (quattordici anni di carcere castrista).
- Il leader studentesco Porfirio Ramìrez, presidente della Federazione degli studenti universitari (fucilato).
- Il capitano Tony Cuesta, capitano della guerriglia condotta contro Batista (sette anni di carcere castrista).
- Il comandante Jesus Carrera, uno dei capi della lotta contro Batista (fucilato).
- Lo scrittore Carlos Franqui, direttore del giornale "Revoluciòn" e di "Radio Rebelde" (esiliato).
- L'ambasciatore Gustavo Arcos, che prese parte con Castro all'assalto della caserma Moncada (otto anni di carcere castrista).
- Il medico Rolando Cubelas, dirigente del Direttorio rivoluzionario, che partecipò all'assalto del palazzo di Batista nel 1958 (cinque anni di carcere castrista).
- Il drammaturgo e poeta Jorge Valls, dirigente universitario, oppositore di Batista (più di vent'anni nelle carceri castriste).
- L'economista Justo Carrello, compagno di guerriglia di Castro (esiliato).
- Il giornalista Josè Pardo Llada, combattente della Sierra (esiliato).
- Il contadino Victor Mora, capo della colonna che occupò Camaguey (dieci anni di carcere castrista).
- L'ingegner Manuel Ray, ministro dei lavori pubblici del primo governo Castro (esiliato).
E' un lunghissimo elenco di fucilati, incarcerati, esiliati, quello che si potrebbe stilare, non basterebbero tutte le pagine di questo giornale.

Tutti avevano creduto nel sogno della "rivoluzione", tutti avevano aiutato Castro, lo avevano difeso e sostenuto; poi, per aver manifestato un dissenso, per aver espresso un'opinione non gradita, sono stati bollati come "agenti della CIA".
Un capitolo a parte quello dei "suicidi": dalla figlia di Allende, rifugiata all'Avana, che nel momento in cui sceglieva la libertà si suicidava; a Nilsa Espin, alta dirigente dell'M-26, che secondo la versione ufficiale si è tolta la vita sparandosi una raffica di mitra nell'ufficio del fratello di Castro, Raùl; si sono "suicidati" il capitano Felix Pena; il comandante Eduardo Sunol; il comandante Albert Mora; il capitano della polizia Arturo Martinez Escobar; il comandante Onelio Pino; Il capitano Rivero; il ministro della giustizia Oewaldo Dorticos; la direttrice della Casa delle Americhe e membro del Comitato centrale Haydée Santamaria. E' dal responsabile massimo e principale di questa lunga, sterminata catena di crimini commessi in nome del "socialismo" e della "rivoluzione", che sono partite l'altro giorno le accuse a Israele di essere uno stato razzista. La domanda è: possibile che siano sempre e solo gli Stati Uniti a ribellarsi a queste grottesche farse che si consumano nel nome dei diritti civili?

Revisionismo storico

Splendido numero bilingue de Il Foglio, oggi, interamente dedicato agli anni di tangentopoli. Peccato per questo lapsus a pagina 3 : "..the present Presidente della Repubblica, Eugenio Scalfaro...". Un mostro bicefalo.

giovedì, maggio 08, 2003

Giornalisti (e) faccendieri


Come ampiamente previsto da Marco Pannella domenica scorsa durante la "Consueta Conversazione Serale Pannella-Bordin" (detto il duo bronchenolo, diritti di Mauro Suttora), Berlusconi ha lanciato il secondo siluro, l'affare Telecom Serbia, accusando di tangenti Prodi, Fassino, Dini e, indirettamente Ciampi. Al di là dell'opinione che si può avere è interessante notare il titolo di Repubblica.it :"Un faccendiere accusa Prodi, Dini e Fassino". Un faccendiere, uno che agisce solo per il vil denaro, non sarete certo così stupidi da dar retta ad un tipo del genere? Al solito, quando è sotto accusa il centro sinistra, siamo tutti attenti a non emettere senteze, a ricordare la presunzione di innocenza, e poi veleni qua, e schizzi di fango là e bla bla bla; quando invece tocca al centro destra, un bel virgolettato e via. Un esempio? Eccolo qua: Giuffrè: "I voti della mafia a Dell'Utri e Forza Italia". Giuffè, mica un faccendiere qualsiasi! E questo è il primo che mi è capitato cercando "pentito accusa Berlusconi", perdendoci due minuti due si può trovare sicuramente di meglio. Poi dice che uno parla male dei giornalisti...

IMPERDIBILE

Finalmente i pochi fedeli lettori del mio blog vedono ripagata la loro fiducia: signore e signori, ecco la mamma di tutti !

martedì, maggio 06, 2003

Coincidenze

Uno: ieri ho fatto, dopo settimane di vacanza dal mio blog, un post, e guarda un po' scopro che Wittgenstein ha scritto (prima? dopo? bho!) la stessa identica cosa. Due: oggi a pranzo dicevo a mio padre che sul caso SME sarrebbe stato interessante conoscere il parere di Paolo Cirino Pomicino e eccoti questa sera su Otto e mezzo Geronimo in persona. Comincia a diventare stretto, questo mondo dei blog.

lunedì, maggio 05, 2003

Mio Dio, c'è un pazzo con la bandiera americana!!


la Repubblica.it - 5 Maggio 2003

Di Andrea Calderini viene fuori subito il ritratto di un ragazzo difficile, con problemi psichici, che in passato sarebbe stato anche sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio. "Lo conosciamo in tanti - racconta una donna che abita nello stabile vicino - è un tipo spesso aggressivo. In passato avrebbe picchiato un inquilino del suo palazzo, al primo piano. So che c'erano stati alcuni piccoli atti vandalici nell'ascensore del suo condominio ed erano stati attribuiti a lui. Mi ricordo - ha aggiunto - che quando è scoppiata la guerra in Iraq e in molti hanno esposto la bandiera della pace, lui aveva issato due bandiere americane sul balcone".


quasi quasi vi faccio vedere la foto in cui sono vestito stars and stripes...