mercoledì, luglio 30, 2003

Sono arrivato ad una conclusione: i Portoghesi non sanno gestire gli spazi aperti. Lo so che sembra impossibile per un popolo che vive nel ricordo dei descobritores, di Vasco Da Gama (a proposito, ieri ho conosciuto un ragazzo che si è presentato dicendo :- Vasco, come ... Vasco Rossi-, questi sono fuori!), della conquista degli oceani e tutto il resto delle mitologie lusiade, ma me ne sto convincendo ogni giorno di più. La città è piena di grandi spazi, Praça do Commercio, il Rossio, Praça Marques de Plombal, le Avenidas, il parco Monsanto, Avenida 24 de Julho, Parco Edoardo VII, e sono tutti inutilizzati, spesso sono deserti anche di giorno, non riescono a trattenere le persone, sono al massimo punti di passaggio. Eppure si tratta quasi sempre di piazze con uno spazio armonico, non disumano, insomma dovrebbe essere piacevole per i lisboeti fermarcisi, e invece ci trovi solo sbandati che si aggirano loschi sperando di rapinare il loro pollo quotidiano o, come nel caso di del Parco Edoardo VII, si popolano di travestiti e di prostitute appena comincia ad imbrunire. I portoghesi amano gli spazi chiusi, soprattutto i centri commerciali, ci ficcano dentro tutte le comodità possibili, a partire dal MultiBanco (non sapete cos''è il multibanco? Bhe, sappiate che qui non si pu? vivere senza, non si riesce nemmeno a ricaricare il cellulare), e soprattutto le riempiono di poliziotti. Mai visti cos? tanti, se sei in uno spazio chiuso sei sempre sotto l'occhio di un uomo in divisa, persino sul Fertagus (cos'è il Fertagus??), se sei in uno spazio aperto, sei sempre sotto l'occhio di un malintenzionato! Insomma mi viene da pensare che Vasco da Gama abbia fatto il giro del mondo perchè non sopportava l'idea della terra come uno spazio aperto senza limiti, l'ha trasformato in uno spazio chiuso e poi hanno aperto un centro commerciale chiamato Brasile.