sabato, gennaio 31, 2004

L' outlet de noantri

MAS Finalmente una buona notizia: MAS non chiude. Cos'è MAS? Va bene, se non vivete a Roma siete parzialmente scusati, altrimenti dovreste vergognarvi un po'. MAS, che sta per Magazzini Allo Statuto è un' istituzione del trash mondiale: ufficialmente è un grande magazzino, e ci si trovano vestiti, tessuti, scarpe, bigiotteria e bel po' di altra roba(ccia), ma non è questo il punto, è il suo valore simbolico che è importante. Entrarci è un'esperienza che ti cambia, davvero, c'è un mio amico di Parigi che ogni volta che capita a Roma passa mezza giornata a perdersi tra i banchi di questo storico locale.
All' esterno sembra un negozio quasi rispettabile, specialmente ora che il quartiere in cui si trova, l'Esquilino, è diventato un ricettacolo di bettole cinesi, ma appena entrate capite dove siete finiti: l'atmosfera ha qualcosa di porta portese e di un suk tunisino, la merce è sublimamente dozzinale, i prezzi sono sconvolgenti: pantaloni a 10 euro, reggiseni a 2 euro e mutande a 50 centesimi, e la qualità, ovviamente, è quella che vi meritate, cioè le cose fanno schifo ma così schifo che non potete non commuovervi e comprare qualcosa.
Tanto per farvi capire di che posto stiamo parlando, sappiate che er Piotta l'ha scelto per girarci un video, e mai location fu tanto azzeccata. Da non perdere è il reparto "gran moda", dove potete comprare a 50/60 euro degli abiti da cerimonia ideali per un battesimo nei sobborghi di Valona. La pubblicità di MAS, poi, è da Oscar: viene trasmessa di solito la domenica pomeriggio sui canali locali romani, quelli sfigati delle cartomanti e dei numeri hard, ed è un cortometraggio di una decina di minuti in cui Alvaro Vitali (sì, proprio lui), si esibisce nelle sue solite scenette trash in compagnia di una degna compare che dovrebbe fare la parte della bonazza provocante in cerca di un regalino: imperdibile la scenetta in cui vuole farsi comprare i jeans "di tendenza", quelli scoloriti sulle chiappe.
Insomma, parlo seriamente, se capitate a Roma, lasciate perdere il Colosseo e San Pietro e venite a vedere uno dei simboli viventi di Roma e della Romanità: fatevi un giro da MAS. Se proprio ci tenete alla tradizione potete gettare la monetina nel cestone delle mutande a 50 centesimi.
Il degno sito di MAS

giovedì, gennaio 29, 2004

Ode a Fidel

Ebbene sì, sono impazzito, ho scritto su Ciccsoft l' ode a Fidel.

Riforma dell'università

Lantanomai, radicale e pannelliano da sempre, ha idee sulla riforma dell'università purtroppo (o per fortuna) molto diverse da quelle espresse nello speciale di Radio Radicale curato da Diego Galli. Cari compagni radicali, non bisogna mettere gli studenti in grado di "votare con il loro portafogli", bisogna proprio metterli in grado di votare. Votare in Consiglio d' Ateneo, di Facoltà, di Corso di Laurea, votare su tutto: dalla gestione del patrimonio all'organizzazione della didattica. Oggi i rappresentanti degli studenti contano (contiamo) meno dei bidelli. Quando avrò tempo e voglia (e forse una tesi in meno sulle spalle) mi spiegherò meglio.

p.s. Ehi Diego, ma quand'è che dite qualcosa pure sull'aborto in Portogallo?

mercoledì, gennaio 28, 2004

Verdone sindaco!

Traffico, smog, qualità dell'ambiente e dell'aria sono stati i grandi temi cavalcati dalla rivoluzione dei nuovi sindaci nella seconda metà degli anni novanta. La giunta Rutelli è stata probabilmente migliore della palude partitocratica corrotta e infetta che l'ha preceduta, ma bisogna ammettere che su quei grandi temi nessun risultato degno di nota è stato raggiunto.
E allora il problema è stato messo in sordina, e da tre-quattro anni, complici i grandi eventi Romani, di traffico e smog a Roma non si è più parlato, nulla di serio si è fatto mentre il parco auto continua ad aumentare e per muoversi è di fatto indispensabile avere un motorino. Il muncipio si è trasformato in un mungicipio e il traffico, lungi dall'essere un problema da risolvere è una risorsa da sfuttare per rimpinguare le casse comunali con lo strumento delle multe.
Oggi Veltroni ci ripropina la solita misura ridicola, inutile e demagogica, il cui unico scopo è quello di crearsi un alibi e di poter affermare domani che non è vero che non si è fatto niente: signore e signori, il ritorno delle targhe alterne.
Ora sì che, come diceva Verdone, "finalmente a Roma se score".

martedì, gennaio 27, 2004

Platinette

Platinette, il nulla in parrucca annuncia che si candiderà alle prossime elezioni con i radicali. -Non chiamatemi Cicciolina 2 - precisa Platinette. - Che cacchio c'entra?- rispondo io. Nutro qualche dubbio sulle sue capacità e competenze politiche, ma [gli|le] riconosco il primato, se non sbaglio, di essere il primo blogger italiano candidato , e a mio avviso non è poco.

lunedì, gennaio 26, 2004

Vamos a referendo!

Il 3 Marzo sarà in discussione nel parlamento portoghese il tema della depenalizzazione dell'aborto, che in Portogallo è legale soltanto nel caso di gravi rischi per la vita della madre. Nel frattempo, il comitato per il referendum ha quasi raggiunto le 75.000 firme necessarie. Nel 1998 un referendum analogo, in contrasto con quanto previsto dai sondaggi, è stato battuto, principalmente a causa del forte astensionismo. Anche oggi i sondaggi rilevano che la posizione a favore dell'aborto è maggioritaria nel paese e conterebbe il 69% degli aventi diritto. Il partito comunista vorrebbe una modifica di legge tutta interna al parlamento ed è nettamente contrario all'utilizzo dello strumento referendario (paese che vai, stessi comunisti illeberali che trovi), i socialisti sono a favore della depenalizzazione, ma un po' divisi tra una minorenza a favore delle legge e il resto del partito per il referendum (paese che vai, stessi socialisti divisi che trovi), PSD e CDS, i partiti di centro destra al governo, hanno le idee confuse: Durao Barroso, il primo ministro ha detto di essere favorevole, ma di non volere affrontare il problema in questa legislatura, e tra i banchi della maggioranza i più si dicono contrari. Insomma un casino.

In Italia non si sente mai parlare del Portogallo e, in effetti, a parte il futbol non è che sia un paese in cui il dibattito politico e culturale sia molto vivo; forse però in questo caso l' informazione italiana (radioradicale, mi senti?) non farebbe male a seguirne gli sviluppi.
Até jà!

textads.it : tutto a posto

Quelli di textads.it sono stati bravi, non c'è che dire: questa mattina, primo giorno utile, hanno tolto il link al sito pornografico. Lantanomai, contravvenendo al costume della stampa italiana, capace solo di tirare merda al malcapitato di turno, ne dà notizia anche se è poco notiziabile.

domenica, gennaio 25, 2004

la doppia vita di textads.it

La storia del banner pornografico di textads.it si complica: a quanto pare esistono due versioni gemelle di questa community, una per siti personali e una per siti hardcore, raggiungibile all'indirizzo http://www.textads.it/eros, ed evidentemente devono aver fatto un po' di confusione questi giorni. A me la cosa comincia a puzzare un po', senza scandalizzarsi e senza falsi moralismi, ma non mi piace il fatto che le due versioni abbiano lo stesso identico nome e che non mi abbiano informato dell' esistenza di questa versione hard.

textads.it pubbliciza siti pornografici e io lo boicotto!

Spett. textads.it

in questi giorni un sito pornografico si è aggiunto a quelli che partecipano al vostro servizio di scambio pubblicitario: poiché il regolamento da voi stessi stilato recita testualmente che “Non sono ammessi alla comunità di TextAds e all'utilizzo del servizio siti pornografici”, mi vedo costretto a eliminare per ora la finestra del vostro servizio dal mio sito, riservandomi il diritto di ritirare la mia partecipazione nel caso in cui non provvediate tempestivamente a ripristinare il rispetto del regolamento.

Distinti saluti.

Spedite questa mail a info@textads.it


Se non ci credete, basta dare un'occhiata alla homepage del loro sito.

sabato, gennaio 24, 2004

Un paese con le pezze al culo

Repubblica.it riporta un' indagine di Swg secondo la quale l'85 % dei dipendenti guadagna meno di 1.500 euro al mese: come avevo detto qualche post fa', non c'è un problema di retribuzione per i ferrotranvieri, bensì un problema assai più grave che riguarda l'intero paese. E allora questi aumenti a chi li vogliamo dare, solo a chi è più forte e fa più casino? Se questa è la regola ditelo chiaramente, che vado a bloccare il traffico sul GRA.

venerdì, gennaio 23, 2004

Il solito Rampini

Lo so che non mi credete, ma oggi, 23 Gennaio 2004, Federico Rampini sul suo blog (no permalink) si è accorto del caso "miserable failure". Quest'uomo si sta ritagliando un posto nel mio personale pantheon, accanto al sociologo De Masi e ad Enzo Biagi. Magari fra un paio d'anni ci parlerà del caso Armani.

Senza parole

Questa sera sul canale satellitare Planet avrebbe dovuto essere trasmesso L'anomalo bicefalo, ultimo lavoro di Dario Fo. Sorpresa: lo spettacolo è stato trasmesso, ma senza audio, e con una scritta in sovreimpressione con la quale il canale si scusa e motiva la scelta in seguito ad una diffida di Marcello Dell'Utri. Berlusconi e Gasparri affermavano che la moltiplicazione dei canali possibile grazie al digitale terrestre avrebbe garantito maggiore libertà di informazione. Ecco fatto.

Miracolo a Roma (quasi, forse)

Signore e signori, posso ufficialmente comunicarvi che a Roma sta nevicando! Chi, come me, si ricorda dell'ultima nevicata romana (1984? 1985?) non può che provare una gran nostalgia.

sadness after sex

Ho scoperto un bellissimo blog, si chiama sadness after sex. C'è un post su Lisbona che vorrei aver scritto io.

Mistero buffo.

Su Repubblica.it da qualche giorno c'è un banner pubblicitario per lo spettacolo di Dario Fo che verrà trasmesso venerdì 23 su un canale di sky. Cliccando sul banner si finisce sul sito web ufficiale dello spettacolo, che si chiama L'anomalo Bicefalo; la cosa misteriossisima è che il titolo della pagina è Leopoldo Mastelloni :: webSite. Buffo mistero.

giovedì, gennaio 22, 2004

Aborto in Portogallo

Il 3 Marzo il parlamento portoghese torna a discutere della proposta di socialisti e comunisti sulla depenalizzazione dell'aborto. Articolo su Publico.pt (in portoghese)

mercoledì, gennaio 21, 2004

Benvenuto nel mondo di Kalibra

La carta kalibra, esiste già da un bel po', ma non è molto conosciuta; ora hanno deciso di fare una (brutta) campagna pubblicitaria, forse per iniziare una guerra contro postepay. Pare sia più sicura, ma anche più costosa.

martedì, gennaio 20, 2004

Google Bombing

Anche Simone Cappellini si è accorto che qualcosa sta succedendo.

lunedì, gennaio 19, 2004

Quattro chiacchiere con...

Oggi Ciccsoft intervista personalità confusa

domenica, gennaio 18, 2004

Meritocrazia, questa sconosciuta.

Facciamo un po' di chiarezza: i ferrotranvieri protestano perché non hanno mai visto nella loro busta paga l'aumento previsto dal rinnovo del contratto siglato l'anno scorso. Sui metodi della protesta si può discutere, io personalmente la trovo incivile, ma sulla giustezza delle loro rivendicazioni non si può che convenire. La giunta regionale DEVE trovare i fondi e onorare gli impegni presi, se non ci riesce raccatta le sue cose e se ne torna a casa, ma non può certo scaricare i suoi problemi sui lavoratori.
Trovo invece inconsistenti le argomentazioni di chi solidarizza con loro perché prendono solo mille euro al mese: cari signori, ma quanto credete che guadagnino le altre categorie?
Un insegnante con una laurea in legge e 38 leggasi TRENTOTTO anni di insegnamento in scuole secondarie superiori guadagna, a fine carriera, meno di 1500 euro al mese.
Un dipendente di un' azienda del comune di Roma, laurea con 110 in ingegneria, 3 anni di servizio, guadagna 1200 euro al mese.
Un dottorando guadagna, se riesce ad avere una borsa, 600 euro al mese, sennò lavora gratis per tre anni.
Un ricercatore universitario, con una laurea, un dottorato, un bel po' di pubblicazioni scientifiche sulle spalle e un età tra i 30 e i 50 anni, prende 1000 euro al mese.
E vogliamo parlare dei medici della mutua? Test di ingresso, sei anni di laurea con obbligo di frequenza, quattro anni di specializzazione, lavoro a tempo pieno, cellulare che squilla anche la notte, la responsabilità della salute delle persone sulle spalle e uno stipendio da fame.
Un ferrotranviere arriva con gli straordinari probabilmente a 1200 euro al mese: visto come se la passano gli altri, mi sembra abbastanza, anzi se prendesse di più mi sembrerebbe scandaloso.
E non mi dite che questa è una lotta tra proletari: soldi per tutte le categorie sottopagate evidentemente non ce ne sono, se bisogna dare degli aumenti, bhe', sarò classista e snob quanto volete, ma io preferisco che si diano a chi ha più titoli, e tra una laurea in medicina e una patente C per me c'è differenza. Quando saliranno gli stipendi delle altre categorie anche loro avranno diritto ad un aumento, per ora si devono accontentare.

Googlebombing Armani

Il googlebombing sul caso Armani sta funzionando: cercando con Google armani il link alla pagina del dizionario di De Mauro appare come quarto riferimento, appena prima di www.giorgioarmani.it . (Ma non se ne è accorto nessuno o non è abbastanza?)

sabato, gennaio 17, 2004

Euroconvertitore

Ecco un thread interessante su it.discussioni.ristoranti, uno dei miei newsgroup preferiti. Qui potete trovare degli indirizzi interessanti per mangiare bene con una spesa non folle.

Ognuno ha il luminare che si merita

In un articolo pubblicato su boiler, Marvin Minksy, uno dei padri della intelligenza artificiale, un luminare vero, sottolinea le difficoltà che la IA sta incontrando. Altro che scenari da fine del mondo, veri progressi per ora non si vedono.

venerdì, gennaio 16, 2004

Un paese sfigurato

L' acea a Roma ha riprogettato l' illuminazione per Via Appia Nuova, 70 bellissimi lampioni che illuminano a giorno la strada. Peccato per la nuova scultura, quel MOSTRO ORRENDO, un' accozzaglia di punti luce e lastre d'acciaio che sembra un ceppo per coltelli da cucina e che se ne frega di aver alcun rapporto con i palazzi anni 30 di Piazza Re di Roma.

Bloggers su MP

Giuliano Gennaio e Luigi Castaldi su Pannella senatore a vita.

Riforma universitaria

Secondo Repubblica.it i ricercatori universitari verranno assunti con contratti di collaborazione continuativa e coordinata. Ma i co.co.co. non erano stati aboliti dal riordino del mercato del lavoro nel 2003? Su il Riformista di ieri c'era un articolo sugli effetti della scomparsa di questo tipo di contratto.

postepay

Sarò fortunato, ma a me il problema del doppio addebito non è ancora capitato; in compenso la lista dei movimenti non è aggiornata. bho...

Matrigna Rai

Pare che lo scandalo sollevato da Striscia la Notizia sulle irregolarità dei quiz in Rai non entusiasmi la comunità dei blogger: pochissimi post isolati, la discussione non è nata. Eppure a me non sembra una vicenda poi così di secondo piano, innanzitutto ha rovinato la festa dei 50 anni di Rai e ci ricorda che sono stati 50 anni di partitocrazia, di nepotismo, di stipendi illimitati, di sprechi folli, di censure, di gestione mafiosa della cosa pubblica, di furto del diritto del cittadino ad essere informato. E poi, tornando al caso in questione, gli euro in gioco non erano poi così pochi, certo confrontati agli sperperi folli della Rai potranno essere poca cosa, ma io mi chiedo, se i concorrenti prendevano 600 euro, la somma vinta al gioco dei pacchi, in tasca a chi finiva? Non sarebbe il caso di approfondire? Un gioco a premi in una trasmissione televisiva della televisione pubblica non dovrebbe essere regolamentato come tutti i giochi a premi statali, come ad esempio il lotto e le lotterie? Probabilmente sì, ma se è così non è illegale il fatto che i concorrenti fossero scelti tra amici e conoscenti? Non è come se lo stato facesse una lotteria con i soldi di tutti (il canone) ma permettesse solo a pochi di comprare il biglietto? Non è solo una questione di correttezza e trasparenza nei confronti dei cittadini, è anche che voglio sapere a chi vengono dati miei 100 euro di canone.

giovedì, gennaio 15, 2004

Pannella senatore a vita

Il Calibano sulla proposta Pannella senatore a vita.

Neoborbonici

Diamine, mi sono perso la puntata di otto e mezzo con Camillo Langone in studio! Ho fatto appena in tempo a vederne il viso (pensavo che fosse un vecchio pelato e panzone e invece.. (come direbbe Vanity Fair)), qualcuno sa dirmi di cosa si parlava?

Pannella senatore a vita

Il giorno stesso della morte di Bobbio ho fatto il banner per Pannella senatore a vita: non c'è un candidato più autorevole, senza dubbio. Oggi su il Riformista Polito nel suo editoriale la pensa come me.

mercoledì, gennaio 14, 2004

Br.net

Ma perché molti dei terroristi legati al caso Moro ora lavorano nel settore dell'informatica?

L'uomo delle macchine cedera' al consenso popolare

Lantanomai, si sa, è razionale e scientista, e come ogni anno si fa grasse risate a leggere l'osservatorio del CICAP sulle previsioni degli astrologi per l'anno passato.

www.cicap.org

martedì, gennaio 13, 2004

Flatlandia

Nell' articolo di Repubblica.it di oggi sui segreti del covo delle Br a Roma, gli investigatori avrebbero trovato un accendino tridimensionale.
Qualcuno dica al giornalista di fare un salto nel nostro universo, ogni tanto.

postepay

Allora, visto che a quanto pare il problema della postepay vi appassiona, provo a fare un riassunto per della situazione. Le poste italiane hanno stranamente avuto una buona idea: con soli 5 euro, un documento e il codice fiscale in mano vi presentate ad uno sportello postale e, anche senza essere intestatari di un conto corrente o postale, vi rilasciano una carta prepagata con cui potete fare un sacco di cose. Potete versare fino a 2000 euro, potete ricaricare anche su internet (per questo però serve ovviamente un conto) pagando solo 1 euro, potete prelevare contante da un BANCOMAT, pagare i bollettini e ricaricare il cellulare su internet, e soprattutto potete pagare nei circuiti VISA e VISA Electron. E qui viene il bello: visto che la carta è accettata nei circuiti VISA finalmente si spalanca il favoloso mondo degli acquisti via internet per gli italiani che non si fidano a lasciare il prorpio numero di carta di credito, cioè il 99% della popolazione. Si lascia la carta di credito ben al sicuro nel portafoglio, (pronta per essere rubata da un borseggiatore) e gli acquisti si fanno mettendo sulla postepay solo gli spiccioli necessari per le spese via internet. Fico, ecco le porte dell' e-commerce spalancarsi, direte voi, e infatti questo natale è stato per la prima volta una pacchia per i siti di vendita on-line, e se ne sono accorti persino i giornalisti, e se se ne accorgono persino loro che scrivono articoli come quello dell'altro giorno di repubblica.it sui blog (leggi un paio di post più giù), vuol dire che hanno fatto davvero il botto.(E pure la mia mamma me l'ha regalata. n.d.A.) Aggiungete l'euro a 1.3 sul dollaro ed ecco che, ad esempio, su Amazon si posso fare buoni acquisti senza paura. Ma c'è un ma. Le poste italiane non potevano mica fare una cosa che funzionava per davvero, in fondo hanno una tradizione di casini e malfunzionamenti da onorare. E così, prima fregatura, si è scoperto che la carta funziona solo di giorno, dalle 23:30 alle 6:30, se non sbaglio, non è possibile utilizzarla né su internet né per i prelievi né per niente. Cosa che, ovviamente, non sta scritta in nessuna parte nel contratto. Perciò se fate i fighi e al ristorante volete pagare con la postepay non state troppo a guardare nel piatto, che sennò finite a lavare i piatti. Seconda fregatura: il doppio addebito. Doppio addebito significa che, non sempre, ma molto spesso, quando fate un acquisto su internet (e solo su internet, per fortuna) al momento della transazione vi viene scalato il doppio dell'ammontare dovuto, con la possibilità quindi di trovarsi anche il saldo negativo. Per fortuna però, dopo 12 giorni, vi viene restituito il maltolto e tutto torna a posto. Vi potete immaginare però che il problema non è da poco: Se voglio fare due acquisti da 500 euro l'uno, e ho mille euro sulla carta, possono non bastarmi: infatti dopo il primo acquisto si può verificare il doppio addebito e voil? ecco che magicamente il conto va a zero. A questo punto o aspetto 12 giorni (che palle) o ricarico altri 500 euro sulla carta. Una bella rottura di palle. E alle poste come hanno preso tutto questo? Ovviamente si sono comportati come si addice loro, cioè da cialtroni: prima hanno negato che esistesse il problema, poi hanno parlato di qualche caso isolato, poi quando sono stati sommersi da telefonate, email e fax di persone incazzate hanno inventato una storia di un problema tra il momento della prenotazione e il successivo momento dell'effettivo addebito, spiegazione che però alcuni hanno motivo di ritenere non convicente se non proprio una balla. Ma la cosa più bella è che non hanno nessuna intenzione di assumere qualche ingegnere che risolva il problema, tanto, riporto le parole di un'operatrice del call center, dopo 12 giorni si tutto risolve da solo. Ma bisogna capirli, poverini, magari i dipendenti delle poste se vedono qualcuno che lavora e risolve persino un problema si spaventano e si sentono male.
Se non vi è bastato e volete saperne di più, andate a spulciare qui o qui.

lunedì, gennaio 12, 2004

Un popolo di grandi giornalisti

Oggi il Corriere della Sera intervista Francesco Giorgino, il quale dice di essere onorato di condurre l'edizione serale del tg1 e cita tra i grandi giornalisti che lo hanno preceduto nientepopodimeno che Angela Buttiglione! Angela Buttiglione? Grande giornalista? Ah, sì, mi ricordo le grandi inchieste della Buttiglione, come quella... quella... quella su.... No, però aveva una dizione perfetta: la grótta, la pistóla. E poi non aveva parenti influenti che possono far pensar male. Vai Giorgino, continua così, hai la carriera assicurata...

sabato, gennaio 10, 2004

Chiaro caso di mobbing

Ribelliamoci, facciamo qualcosa: la povera Loredana Lipperini sicuramente sarà stata costretta, con il revolver puntato alle tempie, a scrivere questa fetecchia di articolo sui blog.

Fallito il fallimento di far fallire il fallito, ma il fallimento del fallimento è in parte fallito.

Misteri dell' informatica: cercando con Google fallimento non si ha più come risultato il presidente del consiglio, e allora viene da pensare che abbiano mangiato la foglia, ma il giochino funziona ancora con failure. Bho, bisognerebbe chiedere al luminare di qualche post fa', magari lui conosce la risposta...

venerdì, gennaio 09, 2004

Norberto Bobbio

Morto a Torino Norberto Bobbio, filosofo e senatore a vita. Adesso Ciampi deve nominare senatore a vita Marco Pannella.

Agenzia immobiliare

Forse sarò io che sono troppo liberista, ma avendo la mia famiglia appena portato a termine l'acquisto di un appartamento, mi sono fatto questa idea: le agenzie immobiliari sono dei parassiti sociali. Queste sanguisughe intascano un sacco di soldi (nel mio caso novemila euro, cavolo, ci compravo la Yaris che mi sogno la notte!) in cambio di quale servizio? Far incontrare la domanda con l'offerta? (Risate) E porta portese, internet, le riviste specializzate, i portieri, il passaparola, le affissioni? Non scherziamo, le case si vendevano anche senza di loro senza problemi. Difendere gli interessi delle parti? Ma di quale parte, di chi vende o di chi compra? O forse della loro parte? Se non si hanno le capacità o il tempo per occuparsene da soli basta rivolgersi ad un avvocato, ma anche ad un commercialista o financo ad un semplice amministratore di condominio o ad una associazione di consumatori: per controllare se c'è un' ipoteca e se i conti sono tutti a posto non ci vuole poi un principe del foro, e certo non si spendono 9000 euro (brutti ladri).E come tutti i parassiti non sono soltanto inutili, ma anche dannosi: gli aumenti folli delle case negli ultimi dieci anni sono dovuti certo al crollo delle borse, alla sfiducia dei risparmiatori verso il mercato azionario, agli interessi risibili dei titoli di stato, ma anche e soprattutto al fatto che questi farabutti si sono impossessati totalmente del mercato immobiliare: per qualche motivo che non capisco ormai chi vende una casa decide quasi sempre di venderla tramite agenzia, forse perché qualcuno deve avergli detto che così è più tutelato (RISATE). Fatto sta che nessuno mi toglie dalla testa che questi signori ogni tanto si incontrino in qualche ristorante ai castelli romani, si siedano tutti intorno ad un tavolo e stabiliscano: appio-latino tremila euro al metro quadro, ostiense duemila, aventino tremilacinquecento e così via. Poi si fanno porta' un litro di quello bono e brindano alla faccia del libero mercato. Perciò, per favore, se decidete di vendere o comprare una casa, non fatevi infinocchiare, lasciate perdere le agenzie e fate da soli: questi tipi fanno un danno all'economia non solo perché sono un inutile anello in più nella catena dal venditore all'acquirente, ma perché hanno instaurato il solito oligopolio corporativista all'italiana.

mercoledì, gennaio 07, 2004

Strafalcioni

Leggo sull' Enciclopedia de La Repubbica, volume 18 pag. 467, in edicola oggi, che il giornalista Tullio De Mauro sarebbe stato ucciso dalla mafia. Ecco perché come ministro dell'istruzione è stato così mediocre, era morto e non se ne era ancora accorto!

martedì, gennaio 06, 2004

Aborto in Portogallo

In Portogallo si torna a parlare di aborto, tuttora fuori legge. Qui un dossier di Publico.

lunedì, gennaio 05, 2004

Mamma, mamma, il robot cattivo mi ha mangiato la merenda!

Federico Rampini è il corrispondente da San Francisco de La Repubblica: vive da anni in California, a due passi dalla Silicon Valley, ha assistito alla nascita e al crollo della New Economy, quasi ogni giorno vede nascere una nuova tecnologia e il suo lavoro consiste nel cercare di prevedere come queste cambieranno la nostra vita. Insomma, non è un ingegnere, ma si presume che di tecnologia debba capirci almeno un pochino. Bene, nel suo ultimo, inevitabile, libro sull' America "Le paure dell'America", Rampini critica l'amministrazione Bush, descritta come neoliberista, dominata dagli interessi delle multinazionali, decisa a smantellare lo stato sociale e a violentare l'ambiente pur di soddisfare gli interessi di pochi.
Fin qui nulla di nuovo, rispettabili opinioni, ma Rampini vuole strafare e ci parla di un "luminare della scienza contemporanea", tale Martin Rees, autore di un saggio sul futuro della Terra e dell'umanità. Non è il solito saggio di uno sconosciuto, ma un testo che "raccoglie in una sintesi erudita tutto il meglio del sapere scientifico", nel quale sono confrontate teorie diverse dei più autorevoli scienziati di ogni campo, un testo rigorosissimo, insomma, inattaccabile, che emette una sentenza inappellabile: il genere umano ha solo il 50% di probabilità di superare il secolo attuale. Dice Rampini: "Quel 50% è il risultato di un calcolo freddo, la somma statistica ponderata di rischi di natura assai diversa [...] Il verdetto finale è spietatamente razionale".
E, tenetevi forti, una tra le minacce all'umanità prese in considerazione dal luminare consiste nel fatto che :"la corsa verso la creazione di computer dotati di intelligenza sempre più simile a quella umana, con capacità di auto-riproduzione, può sfociare in creature autosufficienti e perfino ostili".
(Risate registrate in sottofondo).
Minchia, signor luminare, ma lei li legge ogni tanto gli articoli di Intelligenza Artificale che si pubblicano sulle riviste scientifiche oppure li usa per farci filtri delle canne di cui evidentemente abusa?
Minchia, signor Rampini, ho capito che doveva arrivare almeno a duecento pagine e, avendo già citato le multinazionali cattive, le teorie complottistiche sull'undici settembre, il caso Enron, la Halliburton, Guantanamo e i neocons non sapeva più che cavolo scrivere, ma proprio una cazzata così grossa doveva metterci?

Paola Sensini

La voce di Paola Sensini diventa ogni giorno più gracchiante e fastidiosa, che aspettano a spedirla in redazione?