venerdì, gennaio 16, 2004

Matrigna Rai

Pare che lo scandalo sollevato da Striscia la Notizia sulle irregolarità dei quiz in Rai non entusiasmi la comunità dei blogger: pochissimi post isolati, la discussione non è nata. Eppure a me non sembra una vicenda poi così di secondo piano, innanzitutto ha rovinato la festa dei 50 anni di Rai e ci ricorda che sono stati 50 anni di partitocrazia, di nepotismo, di stipendi illimitati, di sprechi folli, di censure, di gestione mafiosa della cosa pubblica, di furto del diritto del cittadino ad essere informato. E poi, tornando al caso in questione, gli euro in gioco non erano poi così pochi, certo confrontati agli sperperi folli della Rai potranno essere poca cosa, ma io mi chiedo, se i concorrenti prendevano 600 euro, la somma vinta al gioco dei pacchi, in tasca a chi finiva? Non sarebbe il caso di approfondire? Un gioco a premi in una trasmissione televisiva della televisione pubblica non dovrebbe essere regolamentato come tutti i giochi a premi statali, come ad esempio il lotto e le lotterie? Probabilmente sì, ma se è così non è illegale il fatto che i concorrenti fossero scelti tra amici e conoscenti? Non è come se lo stato facesse una lotteria con i soldi di tutti (il canone) ma permettesse solo a pochi di comprare il biglietto? Non è solo una questione di correttezza e trasparenza nei confronti dei cittadini, è anche che voglio sapere a chi vengono dati miei 100 euro di canone.