domenica, gennaio 18, 2004

Meritocrazia, questa sconosciuta.

Facciamo un po' di chiarezza: i ferrotranvieri protestano perché non hanno mai visto nella loro busta paga l'aumento previsto dal rinnovo del contratto siglato l'anno scorso. Sui metodi della protesta si può discutere, io personalmente la trovo incivile, ma sulla giustezza delle loro rivendicazioni non si può che convenire. La giunta regionale DEVE trovare i fondi e onorare gli impegni presi, se non ci riesce raccatta le sue cose e se ne torna a casa, ma non può certo scaricare i suoi problemi sui lavoratori.
Trovo invece inconsistenti le argomentazioni di chi solidarizza con loro perché prendono solo mille euro al mese: cari signori, ma quanto credete che guadagnino le altre categorie?
Un insegnante con una laurea in legge e 38 leggasi TRENTOTTO anni di insegnamento in scuole secondarie superiori guadagna, a fine carriera, meno di 1500 euro al mese.
Un dipendente di un' azienda del comune di Roma, laurea con 110 in ingegneria, 3 anni di servizio, guadagna 1200 euro al mese.
Un dottorando guadagna, se riesce ad avere una borsa, 600 euro al mese, sennò lavora gratis per tre anni.
Un ricercatore universitario, con una laurea, un dottorato, un bel po' di pubblicazioni scientifiche sulle spalle e un età tra i 30 e i 50 anni, prende 1000 euro al mese.
E vogliamo parlare dei medici della mutua? Test di ingresso, sei anni di laurea con obbligo di frequenza, quattro anni di specializzazione, lavoro a tempo pieno, cellulare che squilla anche la notte, la responsabilità della salute delle persone sulle spalle e uno stipendio da fame.
Un ferrotranviere arriva con gli straordinari probabilmente a 1200 euro al mese: visto come se la passano gli altri, mi sembra abbastanza, anzi se prendesse di più mi sembrerebbe scandaloso.
E non mi dite che questa è una lotta tra proletari: soldi per tutte le categorie sottopagate evidentemente non ce ne sono, se bisogna dare degli aumenti, bhe', sarò classista e snob quanto volete, ma io preferisco che si diano a chi ha più titoli, e tra una laurea in medicina e una patente C per me c'è differenza. Quando saliranno gli stipendi delle altre categorie anche loro avranno diritto ad un aumento, per ora si devono accontentare.