martedì, gennaio 13, 2004

postepay

Allora, visto che a quanto pare il problema della postepay vi appassiona, provo a fare un riassunto per della situazione. Le poste italiane hanno stranamente avuto una buona idea: con soli 5 euro, un documento e il codice fiscale in mano vi presentate ad uno sportello postale e, anche senza essere intestatari di un conto corrente o postale, vi rilasciano una carta prepagata con cui potete fare un sacco di cose. Potete versare fino a 2000 euro, potete ricaricare anche su internet (per questo però serve ovviamente un conto) pagando solo 1 euro, potete prelevare contante da un BANCOMAT, pagare i bollettini e ricaricare il cellulare su internet, e soprattutto potete pagare nei circuiti VISA e VISA Electron. E qui viene il bello: visto che la carta è accettata nei circuiti VISA finalmente si spalanca il favoloso mondo degli acquisti via internet per gli italiani che non si fidano a lasciare il prorpio numero di carta di credito, cioè il 99% della popolazione. Si lascia la carta di credito ben al sicuro nel portafoglio, (pronta per essere rubata da un borseggiatore) e gli acquisti si fanno mettendo sulla postepay solo gli spiccioli necessari per le spese via internet. Fico, ecco le porte dell' e-commerce spalancarsi, direte voi, e infatti questo natale è stato per la prima volta una pacchia per i siti di vendita on-line, e se ne sono accorti persino i giornalisti, e se se ne accorgono persino loro che scrivono articoli come quello dell'altro giorno di repubblica.it sui blog (leggi un paio di post più giù), vuol dire che hanno fatto davvero il botto.(E pure la mia mamma me l'ha regalata. n.d.A.) Aggiungete l'euro a 1.3 sul dollaro ed ecco che, ad esempio, su Amazon si posso fare buoni acquisti senza paura. Ma c'è un ma. Le poste italiane non potevano mica fare una cosa che funzionava per davvero, in fondo hanno una tradizione di casini e malfunzionamenti da onorare. E così, prima fregatura, si è scoperto che la carta funziona solo di giorno, dalle 23:30 alle 6:30, se non sbaglio, non è possibile utilizzarla né su internet né per i prelievi né per niente. Cosa che, ovviamente, non sta scritta in nessuna parte nel contratto. Perciò se fate i fighi e al ristorante volete pagare con la postepay non state troppo a guardare nel piatto, che sennò finite a lavare i piatti. Seconda fregatura: il doppio addebito. Doppio addebito significa che, non sempre, ma molto spesso, quando fate un acquisto su internet (e solo su internet, per fortuna) al momento della transazione vi viene scalato il doppio dell'ammontare dovuto, con la possibilità quindi di trovarsi anche il saldo negativo. Per fortuna però, dopo 12 giorni, vi viene restituito il maltolto e tutto torna a posto. Vi potete immaginare però che il problema non è da poco: Se voglio fare due acquisti da 500 euro l'uno, e ho mille euro sulla carta, possono non bastarmi: infatti dopo il primo acquisto si può verificare il doppio addebito e voil? ecco che magicamente il conto va a zero. A questo punto o aspetto 12 giorni (che palle) o ricarico altri 500 euro sulla carta. Una bella rottura di palle. E alle poste come hanno preso tutto questo? Ovviamente si sono comportati come si addice loro, cioè da cialtroni: prima hanno negato che esistesse il problema, poi hanno parlato di qualche caso isolato, poi quando sono stati sommersi da telefonate, email e fax di persone incazzate hanno inventato una storia di un problema tra il momento della prenotazione e il successivo momento dell'effettivo addebito, spiegazione che però alcuni hanno motivo di ritenere non convicente se non proprio una balla. Ma la cosa più bella è che non hanno nessuna intenzione di assumere qualche ingegnere che risolva il problema, tanto, riporto le parole di un'operatrice del call center, dopo 12 giorni si tutto risolve da solo. Ma bisogna capirli, poverini, magari i dipendenti delle poste se vedono qualcuno che lavora e risolve persino un problema si spaventano e si sentono male.
Se non vi è bastato e volete saperne di più, andate a spulciare qui o qui.