lunedì, gennaio 26, 2004

Vamos a referendo!

Il 3 Marzo sarà in discussione nel parlamento portoghese il tema della depenalizzazione dell'aborto, che in Portogallo è legale soltanto nel caso di gravi rischi per la vita della madre. Nel frattempo, il comitato per il referendum ha quasi raggiunto le 75.000 firme necessarie. Nel 1998 un referendum analogo, in contrasto con quanto previsto dai sondaggi, è stato battuto, principalmente a causa del forte astensionismo. Anche oggi i sondaggi rilevano che la posizione a favore dell'aborto è maggioritaria nel paese e conterebbe il 69% degli aventi diritto. Il partito comunista vorrebbe una modifica di legge tutta interna al parlamento ed è nettamente contrario all'utilizzo dello strumento referendario (paese che vai, stessi comunisti illeberali che trovi), i socialisti sono a favore della depenalizzazione, ma un po' divisi tra una minorenza a favore delle legge e il resto del partito per il referendum (paese che vai, stessi socialisti divisi che trovi), PSD e CDS, i partiti di centro destra al governo, hanno le idee confuse: Durao Barroso, il primo ministro ha detto di essere favorevole, ma di non volere affrontare il problema in questa legislatura, e tra i banchi della maggioranza i più si dicono contrari. Insomma un casino.

In Italia non si sente mai parlare del Portogallo e, in effetti, a parte il futbol non è che sia un paese in cui il dibattito politico e culturale sia molto vivo; forse però in questo caso l' informazione italiana (radioradicale, mi senti?) non farebbe male a seguirne gli sviluppi.
Até jà!