mercoledì, febbraio 04, 2004

Proposta di legge: vietare le manifestazioni politiche alla Procaccini.

I politici di Forza Italia sono completamente andati fuori di cervello! Una proposta di legge prevede di vietare ai bambini al di sotto degli 11 anni di partecipare a pubbliche manifestazioni di carattere politico. E' la più GROSSA CAZZATA che abbia mai sentito dire. I promotori adducono a motivazione l'assenza, nei bambini al di sotto di quell'età, della consapevolezza e della capacità di giudizio necessaria per aderire ad una manifestazione politica. Rimetto la pistola nella fondina e cerco di spiegarmi: certo che non hanno consapevolezza, sono bambini! Che cacchio di motivazione è? Ogni genitore è costretto a compiere delle scelte sulla pelle del bambino, a prendere per lui delle decisioni che influenzeranno la sua vita, proprio perché a quell'età un bambino non ha la consapevolezza necessaria. Si chiama diritto ad educare i propri figli, sapete? Per cui se sono cristiano battezzo mio figlio, se sono ebreo lo circoncido (se sono musulmano non so cosa cavolo faccio ma lo faccio): mi piacerebbe conoscere il suo parere, chiedergli se è d'accordo, magari i suoi vagiti e il suo scalciare sono un' accorata dichiarazione di fede buddhista in linguaggio neonatale, ma purtroppo non potrò mai saperlo. I genitori sono costretti a scegliere per i propri figli: anche non scegliere è una scelta, non c'è scampo. E ovviamente la cosa mica finisce con un'aspersione o un taglio di prepuzio: bisogna scegliere l'asilo, la scuola elementare, privata, pubblica, confessionale, ai parioli o a torpignattara, comprare un violino e vedere se gli piace o piazzarlo davanti alla televisione con le merendine, portarlo in piscina appena si regge sulle gambe o allo stadio a vedere la Roma, e poi i boy-scout, il doposcuola, e che cavolo ne so, insomma volente o nolente un genitore propone ai propri figli un modello di vita, un sistema di valori, o almeno un'accozzaglia di cose, persone, idee, gusti, simpatie. Per fortuna sin dalla culla i bambini fanno sentire la propria voce rivelando le proprie inclinazioni e la propria individualità, ma tra la vita del principe ereditario saudita e quella di un bimbo rom del casilino 700 evidentemente qualche differenza c'è. Per quale motivo tra le cose che un genitore propone ad un figlio non ci devono essere i valori politici? Per quale motivo un bambino può andare a catechismo e non ad una marcia del partito radicale contro la pena di morte? Dietro questa proposta di legge c'è la concezione che la politica sia una cosa sporca, da cui è meglio tener lontano i bambini innocenti (e in effetti un po' sporca la politica di chi propone queste boiate lo è, ma questo è un altro discorso). C'è la concezione che la politica sia una cosa che ha a che fare solo con il parlamento, le leggi e le manifestazioni, perciò basta tenere i pargoli lontani dalle piazze ed ecco che magicamente sarà preservata la loro verginità ideologica.
Ovviamente il Movimento Italiano Genitori plaude alla proposta, e non me ne meraviglio.
L'autrice di questo capolavoro è tale Maria Burani Procaccini: cari elettori di Forza Italia, capisco che probabilmente non smetterete di votare il vostro partito per questo motivo, ma non potreste almeno evitare di votare questa tipa la prossima volta?

(Che poi, detto tra noi, io non ce lo porterei mio figlio ad una manifestazione, ma sono affaracci miei e dei miei futuri figli, non me lo deve certo dire lo stato quello che devo fare.)