venerdì, febbraio 06, 2004

Tette

Una sera di quest'estate ero seduto a bere una birra con due amici spagnoli e inevitabilmente il discorso è caduto sulle affinità e le divergenze tra l'Italia e la Spagna e sul luogo comune, in gran voga nel resto d'Europa, per il quale i due paesi siano accomunati da una mitica latinità.
Ad un certo punto della serata i due, discretamente ubriachi, sono scoppiati a ridere e hanno detto :- Sai, c'è una cosa in realtà che lega l'Italia alla Spagna.- -Cosa?- -Sabrina Salerno!- e giù risate. Io ci metto un bel po' per ricordarmi chi diavolo sia Sabrina Salerno, mi viene in mente una bonazza passata di moda, ma non vado oltre. Mi spiegano che a metà degli anni ottanta la Spagna era ancora tutto sommato un paese molto cattolico e bigotto e che dietro le scrivanie degli uffici della televisione sedevano ancora uomini del franchismo.
Finché un giorno non accadde qualcosa, un evento che sentenziò la vera fine del franchismo e che ha segnato le menti dei giovani spagnoli degli anni ottanta, facendo sbocciare in loro uno smodato amore per il nostro paese: una sera la tipa in questione era in tv, a cantare una sua canzone, "boys boys boys" e mentre sta lì che si agita le si slaccia il corpetto. Per la prima volta i telespettatori spagnoli possono vedere una donna nuda sul loro schermo: le tette di Sabrina Salerno hanno traghettato la Spagna verso la modernità.
E ancora oggi, se chiedete ad uno spagnolo che cosa gli viene in mente quando pensa all'Italia, vi sentite rispondere due nomi: Sabrina Salerno e Raffaela Carrà.
Fino ad oggi ho avuto il dubbio che i due, cercando di convincermi che la cosa avesse segnato un' intera generazione, avessero dato all' episodio un' importanza eccessiva, poi ho letto questo post di Ivo Forni.