domenica, maggio 30, 2004

Io non li voto.

Votami! So bene che la politica è l’arte del compromesso, la tecnica del possibile, e che i partiti sono spesso obbligati dalla ragion di stato a fare delle porcate che gli stessi autori, considerati singolarmente come uomini, si risparmierebbero volentieri; non è perciò per sfoggiare facile moralismo che in questo post si punta il dito contro quelle porcate. Il motivo è che se la politica è obbligata a seguire sempre e comunque la propria convenienza, l’elettore non è obbligato ad approvarla a scatola chiusa; se alla politica tocca seguire la logica dell’opportunità, l’elettore può e deve permettersi di scegliere in base ad una visione più lungimirante, di esprimere su persone e azioni giudizi che non siano ossessionati dalla bassa competizione elettorale. In pratica, se a volte i partiti sono obbligati a candidare dei rospi, non è detto che gli elettori siano obbligati a baciarli per trasformarli in parlamentari: considerazione che sarebbe lapalissiana, se gli italiani non avessero più volte mostrato di comportarsi in modo diverso.
Pur essendo pessimista sulle capacità, dell’uomo in generale, e degli italiani in particolare, di imparare dai propri errori, non posso resistere alla tentazione di ricordarvi gli elementi che state per eleggere.
Buona fortuna.


Vittorio Dotti - Uniti per l’ulivo

Il caso di Vittorio Dotti è emblematico del livello della nostra politica: Dotti è uno dei collaboratori di Berlusconi dal 1980, prima come avvocato di fiducia della Fininvest, poi, con la discesa in campo del cavaliere, come deputato nelle file di Forza Italia, di cui diviene uno dei pezzi grossi, raqggiungendo le cariche di vicepresidente della Camera e di capogruppo parlamentare. Nel 1996 scoppia lo scandalo SME, in cui Stefania Ariosto, al tempo sua compagna, accusa Berlusconi di corruzione, e Dotti si trova invischiato in una posizione difficile, tra intercettazioni telefoniche compromettenti e accuse sempre più esplicite provenienti dal suo stesso partito; a ridosso delle elezioni Berlusconi in persona lo estromette da ogni carica e ne cancella il nome dalle liste dei candidati. L’avvocato non si perde d’animo e, come in uno spregiudicato calciomercato, va a bussare al portone di Via delle Botteghe Oscure. E la sventurata rispose. Massimo D’Alema conclude un’intervista in cui dichiara che Forza Italia è il male assoluto e va ad accogliere tra le proprie fila il numero due di Forza Italia. Ricordo ancora benissimo la conferenza stampa in cui i DS presentavano il nuovo colpo della loro campagna acquisti: una grande sala in cui il simbolo della quercia campeggiava sopra la testa di colui che fino alla settimana precedente era per loro il capogruppo di un’organizzazione mafiosa. Sia ben chiaro che non sto criticando la legittimità per chicchessia di cambiare opinioni e, di conseguenza, partito; in questa storia le opinioni non c’entrano un bel nulla: qui c’è da una parte un tizio pronto ad indossare la casacca di qualsiasi colore pur di mantenere la propria posizione, e dall’altra dei partiti che candiderebbero anche un cavallo se avesse la minima possibilità di portare due voti in più alla baracca.
Ora, come si diceva all’inizio, non voglio dare lezioni a nessuno criticando le porcate che partiti e politici fanno: loro hanno il diritto di farle, voi, però, cercate di sentire il dovere di non votarli.

(Seguiranno, anche su vostra segnalazione, altre perle di queste elezioni.)

Buona visione, se ci riuscite.

poltrona del royal Consiglio per i romani: se volete andare al cinema cercate di evitare la sala 2 del cinema royal, credo sia la peggiore, tra quelle dei grandi circuti, di tutta la città. Schermo piccolissimo, poltrone troppo vicine, pessima acustica: vorrei tanto conoscere l'architetto che ha ristrutturato la sala.

giovedì, maggio 27, 2004

Monumenti di Roma: Richard Benson

Per chi vive a Roma Richard Benson non ha bisogno di presentazioni: una generazione di fans dell'heavy metal è cresciuta guardando "Ottava nota", la sua storica trasmissione, in onda per decenni su tva40, in cui presentava gruppi e chitarristi molto tecnici e fuori dal circuito commerciale. Io, come tanti altri, la guardavo non tanto per la musica che faceva ascoltare, ma per il suo personaggio. Richard Benson è un pezzo della storia di Roma: aspetto satanico con occhiali neri a specchio, capelli (o parrucca, mai capito) corvini lunghi fino alle spalle, mascella pronunciata, giubotto di pelle nero portato sul petto nudo, voce profonda e cavernosa, toni da profeta maledetto. Un look perfetto per un personaggio istrionico e trash, innamorato di eccessi e di travestimenti, protagonista di spettacoli in cui si alternano brani di buona musica a trivialità caciarone e pecorecce, una specie di Marilyn Manson alla pajata. O forse Richard Benson è l'esatta via di mezzo tra Ritchie Blackmore e Manuel Fantoni (quello del cargo battente banidera liberiana di verdoniana memoria): è un virtuoso dello strumento, ha una grande passione e una grande conoscenza della musica, ma quando parla ha sempre delle uscite del tipo: "l'altro giorno Dickinson mi ha detto: -Sai Richard... -", un modo di sfoggiare con malcelata nonchalance conoscenze con persone giuste, per cui chi lo ascolta in un primo momento rimane affascinato, poi non può fare a meno di pensare che in realtà sia un gran cazzaro che si mantiene dando ripetizioni di chitarra a pischelletti del portuense. (Sia chiaro, parlo della sensazione che mi lascia, se poi vada a cena con Bush e con il Papa io non lo so.) Insomma, Richard Benson è l'Alberto Sordi dell'heavy metal: un grandissimo personaggio, forse un professionista con tutte le carte in regola per una carriera internazionale, ma soprattutto un momumento della Roma postindustriale come il profilo del gazometro.

martedì, maggio 18, 2004

Europa misuratrice di banane

Ma a voi sembra normale che nel modello di Curriculum Vitae Europeo scaricabile dal sito ufficiale ci sia un errore di ortografia o, a voler esser buoni, un arcaismo?

N.C.C.

Ci avrete sicuramente fatto caso, sono quelle macchine, di solito Lancia o Mercedes, che attraversano la città facendo il loro porco comodo. N.C.C., dopo un po' ho capito che significa Noleggio Con Conducente. Che a pensarci bene suona un po' così: - Io sono potente e posso permettermi di noleggiare un' automobile con tanto di autista accessoriato di auricolare e occhiali da sole neri, quindi ho tutto il diritto di entrare nella ZTL, di lasciare la vettura in doppia fila incasinando il traffico, di parcheggiare all'aeroporto proprio davanti al terminal, in pratica di fare tutto quello che cazzo mi pare. Voi poveri pezzenti che ancora vi sporcate le mani mettendovi al volante state al vostro posto e non rompete le palle.- Io non so chi diavolo sia a rilasciare questi pezzettacci di carta con quelle tre lettere (vicino alla targa posteriore c'è un contrassegno con il simbolo del comune, forse lì alligna questo male) che permettono l'impunità viaria, ma so che ce ne sono sempre di più in giro, stanno riempiendo la città. Ma chi sono tutti questi che girano sparandosi le pose? Le personalità davvero importanti hanno diritto all'auto blu, sulle quali non ho mai notato il malefico sigillo, quindi questi sono quelli importanti ma non troppo: in pratica, gli arrampicatori sociali della peggior specie. Una volta, all' aeroporto di Fiumicino, ne ho vista una parcheggiare in un punto davvero improponibile, senza che il vigile urbano, che fino ad allora era stato a minacciare multe e rimozioni, battesse ciglio. E sapete cosa c'era scritto dietro? Comune di Colleferro. Ma chi cazzo era? L'ambasciatore di Colleferro in visita a Roma?

mercoledì, maggio 12, 2004

12 Maggio 1977


Il 12 maggio 1977 la polizia carica migliaia di manifestanti che partecipano a Roma ad una manifestazione nonviolenta del Partito Radicale per la raccolta delle firme sugli "8 referendum contro il regime". Una giovane, Giorgiana Masi, è colpita a morte da colpi di pistola e molti altri manifestanti vengono feriti. Il Ministro degli interni nega che la polizia abbia mai fatto uso d'armi da fuoco. Il Pr dimostra invece, attraverso un filmato che riprende un agente di polizia mentre spara ripetutamente contro la folla e centinaia di fotografie che riprendono agenti armati, travestiti da "autonomi", che il Ministro dell'interno Francesco Cossiga aveva mentito.

martedì, maggio 11, 2004

Referendum sulla PMA

Oggi sulla prima pagina del Corriere trovate un articolo dal titolo: Fecondazione, gli italiani "turisti della provetta". Leggetelo e avrete conferma di quello che si diceva sin dall'inizio a proposito della legge sulla procreazione assistita, e cioè che è una merda. In pratica, avere un figlio con l'aiuto della scienza rispettando la legge italiana è quasi impossibile; il risultato è che chi può permetterselo va all'estero, ad esempio in Germania, Austria, Svizzera, Grecia, Malta, e torna con un bel marmocchio, chi invece è cococo e non ha un euro in tasca si attacca. Da quando è stata approvata la legge in moltissimi, giornali, partiti, movimenti, maitre a penser, associazioni e sputasentenze di ogni genere si sono detti d'accordo a mobilitarsi per abolirla: fino ad oggi però, non hanno fatto un bel nulla. Dal 13 Aprile i radicali stanno raccogliendo le firme per presentare un referendum. Si può firmare ai banchetti sparsi per le città o direttamente nei comuni. Fatelo. Sono cazzi nostri. Letteralmente.

lunedì, maggio 10, 2004

Bookstopping

Sabato mattina ero a Portovenere a godermi una giornata di sole e mentre ero lì a bighellonare ho notato un libro nella mezza botte di marmo posta vicino porta della città . L'ho raccolto e ho subito notato l'inconfondibile etichetta del bookcrossing. - Wow -, ho pensato, - allora non è un'invenzione della stampa, capita per davvero!-. L'ho messo in borsa, con l'aria soddisfatta di che non ha mai partecipato ad un quiz televisivo e che si vede restituita finalmente la sua quota di fortuna.
La sera ho cominciato a leggerlo, una delusione. Fa schifo, ma non poco, fa veramente cacare. Penso seriamente che l'autore di questa merda vada in giro per l'Italia a lasciare copie del suo libro sperando di farsi un po' di pubblicità. Così ho deciso di lanciare un nuovo movimento: il bookstopping. Se vi capita, come è successo a me, di trovare un pessimo libro in bookcrossing, fermatelo, non diffondete merda in giro per il mondo: se un libro non merita di essere letto, se ne stia fermo al suo posto e non vada in giro a fare pubblicità immeritata al suo autore.

giovedì, maggio 06, 2004

Cinque terre

Lantanomai se ne va un po' a visitare le cinque terre. Ci si sente la prossima settimana.

lunedì, maggio 03, 2004

Il flop del Primo Maggio: analisi

Il concerto è stato un fiasco, c'era probabilmente meno della metà delle persone degli anni precedenti. Pochi se ne sono accorti, a giudicare anche dai commenti al post precedente, ma per chi è stato in piazza la cosa era evidente.Tanto per convincere i più scettici, basterebbe prendere come riferimento la chiusura del traffico, decisamente più contenuta: Via Appia Nuova, ad esempio, era chiusa fino alla prima traversa cioè Via Pontremoli, ma già la direttrice Via La Spezia-Via Magna Grecia era chiusa più che altro in misura precuazionale, visto che la gente a stento arrivava sotto gli archi di Porta San Giovanni; l'anno scorso, per intenderci, Via Appia Nuova era chiusa fino a Piazza Re di Roma, cioè un chilometro più avanti. Oppure bastava guardare la spazzatura per strada, molta di meno, e in particolare quella davanti a McDonald's, che si limitava al marciapiede antistante. E ancora, il traffico, che già verso l'una e mezza era tornato quasi regolare; o la fila dei pullman che l'anno scorso arrivava a ponte lungo (3 fermate di metro più avanti!) e quest'anno era molto più contenuta. Ma ad un occhio abituato ai concerti del Primo Maggio (dal 1993 ho saltato solo quello del 2000, a Tor Vergata) uno sguardo era più che sufficiente per capire la situazione.Quali i motivi del flop? Prima di tutto, il rischio attentati: centinaia di migliaia di persone e nessun controllo, se qualcuno avesse messo una bomba probabilmente oggi staremmo ancora contando i morti; in secondo luogo, la qualità decisamente bassa degli ospiti: nessun grande nome, nessuna star internazionale, forse la gente è rimasta delusa dalla scaletta ed è rimasta a casa, nelle proprie città, in molte delle quali c'erano, tra l'altro, concerti forse più interessanti, come quello di Genova.Infine, forse gli italiani si sono finalmenti un po' scassati le palle di questa adunata nazional-popolare, di questo San Remo dei ggiovani dde sinistra ed è cominciata, dopo il picco dell'anno scorso, la fase discendente della parabola.Seconda domanda: perché nessuno ne ha parlato? Prima di tutto perché chi ha visto il concerto in televisione difficilmente può essersene accorto: le telecamere non inquadrano mai tutta la folla, ma solo la parte della piazza antistante al palco, bisogna aggiungere poi il ben noto effetto di schiacciamento degli obiettivi che fa sembrare la folla più compatta di quanto sia realmente.
Ma un giornalista sul posto ci sarà pur stato, possibile che nessuno se ne sia accorto? Io credo che molti se ne siano accorti, ma che non abbiano detto nulla: chi era dalla parte degli organizzatori ha preferito star zitto, sperando che la cosa non uscisse fuori; quanti invece erano dalla parte opposta si sono trovati in difficoltà perché rischiavano di non essere credibili: ve lo immaginate un giornalista del tg4 a Piazza San Giovanni, in mezzo ad un mare di teste, che dice: -Direttore, è incredibile, c'è molta meno gente!-. E' difficile mostrare una piazza colma di gente e dire che sono pochi perché gli anni precedenti la gente non era un mare ma un oceano: ci sono ottime probabilità di passare per imbecilli. La televisione non permette queste sottigliezze, non si riesce a far notare la differenza tra quattrocentomila persone ed un milione di persone: sono tantissime e basta; perciò, per non fare la figura di quelli che negano l'evidenza pur di parlar male della sinistra se ne sono stati zitti anche loro. E così, nel giorno in cui tutti accusavano il governo di voler censurare la verità, ecco che la verità è stata censurata davvero, senza imposizioni né differite, ma solo perché è difficile dire che il re è nudo, quando tutti sembrano ammirarne le vesti.

domenica, maggio 02, 2004

Flop del primo maggio.

Nessuno ve l'ha detto: televisioni, radio, siti internet, nessuno ne ha parlato. Sembra che nessuno se ne sia accorto, o che abbiano fatto tutti finta di niente, ma chi ieri è stato in Piazza San Giovanni non può non averlo notato:
IL CONCERTO DI IERI E' STATO UN FIASCO!
Non c'era nemmeno la metà delle presenze degli anni passati: mai visto un primo maggio con così poca gente!

A questo punto bisogna farsi due domande:
1) Perché questo mezzo flop?
2) Perché nessuno ne ha parlato?

Io ho qualche ipotesi, seguirà post.

(postato anche su ciccsoft.com)