martedì, giugno 01, 2004

Io non li voto. / parte 2.

Votami!E va bene, visto che non volete comprare i miei account Gmail, vi beccate la seconda parte della campagna contro i candidati impresentabili.

Pino Arlacchi - Lista DiPietro Occhetto Società civile

Pino Arlacchi, calabrese, 53 anni, sociologo, sfoggia un impressionante curriculum di casinista professionista. Vi riporto una cronologia che ripercorre brevemente la sua carriera di direttore dell'Agenzia antidroga delle Nazioni Unite dalla nomina alle dimissioni. Buona lettura e, mi raccomando, non votatelo.


11 giugno 1998, Assemblea speciale dell’Onu. Il direttore dell'Agenzia antidroga (Undccp), Pino Arlacchi propone il tema: "Liberi dalla droga in 10 anni: possiamo farcela". Solo negli anni successivi l'ex senatore dei Ds si accorgerà che l'impresa non è così semplice. Alla fine del 2000, alla presentazione del World Drug Report, se ne rende conto anche la stampa internazionale, denunciando il fallimento della War on Drugs del capo dell'Undccp.


1997

Settembre:
Pino Arlacchi è nominato direttore della Agenzia antidroga delle Nazioni Uniti (Undccp)

Ottobre:
Primi provvedimenti: Arlacchi promette alle autorità di Taleban 250.000.000 $ Usa

1998

Febbraio:
Il Parlamento europeo esprime la sua "preoccupazione per l'accordo concluso dall'Undccp con i talebani"

Maggio:
Il Senato italiano approva due mozioni contro il programma di eradicazione delle colture di oppio dell'Undccp

Settembre:
Il Parlamento europeo condanna ufficialmente il programma di eradicazione delle colture di oppio dell'Undccp

1999

Settembre:
La produzione di oppio in Afghanistan cresce ad un livello record di 4.600 tonellate

Dicembre:
Il Consiglio del Personale delle Nazioni Unite a Vienna dirama una circolare che illustra le rimostranze "di natura ricorrente e diffusa" nei confronti di Arlacchi

2000

Ottobre:
Arlacchi annuncia ai media che chiuderà tutte le attività operative in Afghanistan a causa della mancanza di fondi

Dicembre:
Presentazione del World Drug Report 2000. Il coordinatore del rapporto Francisco Thaomi già in settembre si era dissociato dal testo finale

Un dirigente tedesco dell'Undccp, Michael von der Schulenburg, si dimette presentando un accurato dossier sulla gestione Arlacchi. Scoppia lo scandalo

Con la legge finanziaria l’Italia destina all’Agenzia Onu antidroga il 25 per cento dei beni confiscati ai mafiosi

Al vertice contro la criminalità di Palermo Arlacchi annuncia: «Ormai la mafia è vinta»

2001

Gennaio:

In Austria forti sospetti della polizia su due collaboratori di Arlacchi: sarebbero collusi con la mafia russa

Febbraio:
I Radicali presentano un proprio dossier Arlacchi

Marzo:
Carla Rossi, membro del Consiglio di amministrazione dell’Osservatorio europeo sulle droghe di Lisbona (Emcdda), presenta uno studio scientifico che denuncia gli errori e le manipolazioni contenuti nel World Drug Report 2000

Aprile:
Anche il britannico Tony White, capo dell'ufficio per il "Law Enforcement", lascia l'Undccp. Con lui sono otto i direttori fatti fuori in tre anni.

L'Olanda taglia i finanziamenti all'Odccp

L'ufficio di supervisione interna dell'Onu (Oios) avvia una indagine conoscitiva sulla gestione dell'Undccp

Giugno:
Il rapporto stilato dagli ispettori dell'Oios accusa Arlacchi

Luglio:
Arlacchi incontra a Palazzo Madama il Presidente Marcello Pera ed il Presidente della Commissione Giustizia, Antonino Caruso, per supportare una sua eventuale riconferma all'Undccp

Settembre:
Dopo gli attentati negli Usa, la questione dei finanziamenti Onu ai talebani torna improvvisamente d'attualità. Scoppiano le polemiche. Arlacchi fa sapere di non essere disponibile per il rinnovo del suo incarico

Ottobre:
L’Agenzia Onu per la lotta all droga (Undcp), nonché la Commissione Europea, sarebbero venuti a patto con i taleban, finanziando iniziative per il regime di Kabul fino all'aprile 2001

Dicembre:
Pino Arlacchi lascia l'incarico a fine anno in una scia di polemiche ma rimarrà sul libro paga dell'Onu per altri sei mesi


Il materiale è tratto, con tagli, da RadioRadicale.it, a cui vi rimando per leggere un dossier più dettagliato.

2 Comments:

Anonymous Una persona che conosce bene Pino Arlacchi said...

Sono veramente vergognose e assolutamente INFONDATE queste accuse rivolte a Pino Arlacchi. Le fonti da cui Lei (e il Suo partito) ha ricavato tali informazioni sono chiaramente inattendibili e posso tranquillamente affermare che gran parte di ciò che lei ha scritto è frutto di pettegolezzi e dicerie. Mi sembra poco professionale e profondamente scorretto fare affermazioni così pesanti e delicate (i.e.:"Primi provvedimenti: Arlacchi promette alle autorità di Taleban 250.000.000 $ Usa")senza avere neanche l'ombra di PROVE concrete(che giustamente non esistono, in quanto questo fatto, come innumerevoli altri, non si è MAI verificato). Ancor meno professionale è la modalità con cui Lei esprime il suo dissenso nei confronti dell'operato di Pino Arlacchi: è perfettamente comprensibile che lei abbia la sua opinione personale e non condivida molte scelte fatte da Arlacchi, ma propagare una meschina campagna diffamatoria basata su mezze verità e voci di corridoio (peraltro provenienti da individui ostili ad Arlacchi per motivi personali, quindi lascio a Lei giudicarne l'attendibilità) non è a mio parere un modo civile nè onesto di esprimere il proprio punto di vista. Lei sa per quale motivo si è "dimesso" Schulenburg (in realtà è stato licenziato) e cosa lo ha portato a presentare quel dossier diffamatorio nei confronti di Arlacchi? O mi sa dire cosa c'è dietro le dimissioni di Tony White? Io sì, e Lei? Sono particolari che guarda caso hanno causato lo scandalo e determinato il sistematico infangamento della persona di Pino Arlacchi. Almeno si documenti bene prima di scrivere falsità o cose per-sentito-dire. E risponda ad un'ultima domanda: ma chi sarà mai Lei per PERMETTERSI di definire Pino Arlacchi, un uomo che da oltre 30 anni si batte contro la Mafia, la criminalità organizzata e le droghe per cercare di migliorare il nostro Paese e il mondo, un "casinista professionista"? Si deve solo vergognare della sua ignoranza e della sua presunzione.

14 giugno 2006 15:24  
Anonymous Anonimo said...

Se Arlacchi avesse fatto così male come dici, l'ONU non avrebbe ulteriormente finanziato il suo progetto di eradicazione delle colture di droga fino al 2019...giornalista da quattro soldi.

9 aprile 2013 17:38  

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